Un anno dalla partenza

il

13/11/2019

Erano le cinque del mattino e stavo salendo sull’aereo, ero molto felice perché stavo per fare un viaggio di un anno facendo continuamente il giro della terra.

27/03/2020

Ci è stato comunicato che un virus chiamato Covid-19, o qualcosa del genere, stava causando molte morti, ma che stavano sviluppando un vaccino. Purtroppo in quel momento non trovavo il mio diario e non ho potuto prendere nota di quanto stavo sentendo. Quando ho intuito che cosa rappresentasse mi sono sentito come uno stupido vigliacco che è salito sopra ad un aereo in fuga da quel disastro. Penso però che a breve si risolverà tutto.

18/07/2020

La radio non funziona più e inizio a perdere la speranza. Mi sento ancora più triste e anche se con me, sull’aereo, ci sono moltissime persone, mi sento solo. Come se tutto il mio mondo stesse svanendo, mi scivolasse tra le mani portando tutto e tutti con sé, tranne me, lasciandomi da solo nel vuoto a disperarmi per non essere rimasto con la mia famiglia che in questo momento potrebbe essere morta.

04/12/2020

Oggi è il mio compleanno e mi sono appena svegliato con la sensazione che fossimo fermi. Non ricordo niente. L’aereo è precipitato. Sono vivo? Manuel è vivo?
Devo aver picchiato la testa, sanguina.
La mia testa che aveva iniziato a sanguinare probabilmente avevo preso una botta . Vagai per ore, non so dove sono. Sull’aereo? Sulla terra ferma? Sembra non ci sia nessuno.

All’improvviso un rumore… era Manuel.

  • Pensavo fossi morto, l’aereo è precipitato e tu hai battuto la testa svenendo e io ho fatto lo stesso.
  • Io pensavo che tu fossi morto! Non ricordo niente. Ma, a proposito, dove sono finite tutte le persone?
  • Sono tutte in salvo.
  • Ma dove siamo? Stai bene? Le mie ferite sono gravi?
  • We ,we calma, quante domande! Comunque no, le tue ferite sono a posto, e anche le mie, siamo non troppo distanti dall’Italia.
  • Bene, è andata bene… Cosa stiamo aspettando? torniamo a casa!
  • Si, hai ragione, dobbiamo partire immediatamente!

26/03/2021

Siamo in Italia, tutto è distrutto e la fine è arrivata. Dei nostri compagni si sono contagiati da un cadavere abbandonato per la strada. C’è mancato poco. Io e Manuel abbiamo deciso di viaggiare per l’Italia, per vedere se ci sia ancora vita. Non penso troveremo qualcuno e se ci fosse ancora un’anima viva non può che essere impazzita. Noi stiamo diventando pazzi. Forse è meglio separarci?

27/03/2021

Un anno, è passato un anno dalla partenza. Sono ancora vivo. Sono ancora vivo?

Leonardo Simi – Manuel Berardi

Lascia un commento