Lettera a mio Nonno

il

5 marzo 2020

Caro Nonno,

com’è la situazione lassù, in cielo? Sei felice?
Lo spero per te, quaggiù invece stiamo vivendo questo 2020 come un inferno.

È scoppiata una pandemia di una malattia che si chiama COVID-19. Ci hanno chiusi in casa e non possiamo uscire, solo per le necessità.

La nostra scuola è stata chiusa ed io non posso vedere di persona i miei amici, posso vederli solo attraverso uno schermo, anche se contribuisce a non farmi sentire completamente sola, non è la stessa cosa come sentire i loro caldi abbracci che mi riempivano di gioia.

Non so perché sia venuto il Covid, ma a volte penso che la natura si sia vendicata per come noi uomini la roviniamo.

Ho paura.

Il Covid uccide migliaia di persone al giorno ed io non posso fare nulla, posso solo rimanere in casa e quando esco portare la mascherina, è molto fastidioso doverla tenere perché ogni volta che la indosso miei occhiali si appannano e non posso vedere i sorrisi delle persone, che in ogni caso sono coperti.

Ho paura.

Per proteggere me stessa e le altre persone faccio questi piccoli sacrifici che possono salvare una vita e indosso la mascherina, rispetto le regole del distanziamento fisico, mi disinfetto le mani spesso.

Ho paura. Vorrei fare di più, ma ho paura.

Spero ogni giorno che tutto questo finisca presto, ma so che è un desiderio che non si realizzerà facilmente e velocemente. Ma spero possa realizzarsi, un giorno. Prima o poi.

Mi manchi terribilmente, spero che tu stia bene.

A presto nonno,
con affetto la tua nipotina.

Aurora Gennari

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