Cara me del futuro,
scriverti mi fa sempre molto piacere, ma in questo momento avrei preferito evitare . Nel mondo è iniziata una pandemia, tantissime persone muoiono e noi non possiamo vedere nessuno.
Dentro di me è tutto un caos, non so più quello che faccio.
Sono continuamente arrabbiata, vorrei dare molto di più, un aiuto concreto, ma non ce la faccio, non mi sento all’altezza.
In televisione vedo moltissime notizie spiacevoli e non poter fare nulla mi fa sentire in colpa.
Mi sento sola, vorrei avere una persona con cui confidarmi senza avere una maschera. Mi piacerebbe essere ottimista, ma non ci riesco, la verità è che ho paura, sento una forza dentro di me che mi fa sprofondare…
È cambiato tutto, quello che prima pensavo fosse normale adesso si rivela un dono, anche la scuola.
In questo momento tutto è a distanza, mi dà noia vedere i miei amici attraverso uno schermo.
Forse questo momento mi aiuterà a capire chi sono e cosa voglio, provare a conoscermi anche se è molto difficile.
Tantissime volte penso a che aspetto abbia il Coronavirus, non in maniera scientifica, ma come io lo immagino, forse è un signore bassino con i baffi neri che infetta le persone toccandole.
Mi chiedo anche perché sia venuto, forse non voleva vedere il mondo inquinato, oppure era stanco di vedere le guerre e la gente che scappava dalla propria casa.Voleva farcela pagare!
Probabilmente non gli abbiamo tolto qualcosa di caro e prezioso e questo era l’unico modo per farcelo capire.
Forse non voleva vederci così, la cosa gli sarà poi sfuggita di mano.
Forse non pensava di fare tanto male. Forse credeva che noi non avessimo un cuore e che non avessimo rispetto, secondo me non pensava che questo virus sarebbe diventato indomabile, ci sarà rimasto male anche lui quando la situazione è iniziata a peggiorare.
Cara Gemma, spero che nel futuro tu non sia ancora costretta a indossare la mascherina e a mantenere il distanziamento fisico, che sta diventando anche sociale.
A presto
Gemma Micheli
